mareblucobalto_ed_io
un vagabondare senza meta fra parole e pensieri
martedì, 17 luglio 2007
Ebrei
Piovono
su case languenti
i gemiti dell'inverno che si frangono
su vetri di freddo dolenti.

Cristo aveva rossi capelli
e candido mantello,
si offriva al trionfo
su un originale asinello.

Poi gli ulivi piegarono a terra
livide foglie
e Cristo sudò sangue
per umane doglie.

Poco lontano nel tempo,
in pallidi soli, mestizie
di ricchi annoiati,
il palazzo di Pilato illuminato
da bellissimi candelabri
(manca solo quello dalle sette braccia
che però è proprietà privata
del tempio di Gerusalemme
donde Cristo un giorno scacciò i mercanti).

In un angolo del palazzo un centurione
sussurra qualcosa all'ebrea dalle lunghe
ciglia nere
e quella ride.

Poi Pilato si lava le mani
(lo fa assai spesso,
è un tipo molto igienico)
e l'Odio inalbera la croce.

Altrove,
rocca regale,
Masnada
Offre al vento del deserto,
alla penna della storia,
alla pietà del mondo,
umane inferie sanguinose
con balenìo suicida di spade.

Ancora
nere croci uncinate
alimentano la strage
in lunghe volute di fumo.
In chiazze di sangue.
Lontano
langue
il Giordano.
Scritto da: 2tonidiblu57 alle ore 20:05 | link | commenti (1) | categoria: poesia
lunedì, 02 luglio 2007
Omissioni

Ci sono volte, sai

che tornerei a nascondermi

nel ventre di mia madre

chiudendo bene la porta

dall'interno.

Quando non trovo la strada

camminerei all'indietro.

Quando mi scoppia la testa

ed accenderei una sigaretta.

Quando mi gira lo stomaco

ed ingoierei tutto quello

che mi capita a tiro

per poi guardarmi allo specchio

con la voglia di

vomitare.

Ci sono cose, sai

che io

non riesco a dire

che tu

non saprai mai

pensieri

parole...

la mia vita è

un'omissione

mentre la notte rincorre

il giorno

che rincorre la notte

ed io rincorro te

senza raggiungerti mai

se non per

rubarti un bacio

al tramonto

quando la luce

e il buio

si sfiorano nel tempo

di un battito di ciglia

e il sole

è già annegato

nel mare

ed io

ti sfioro la punta

delle dita

per poi perderle

ancora

e stringo

nel pugno chiuso

il mio pugno chiuso.

Ciocche di capelli

spettinati

mi coprono gli

occhi

e non vedere

diventa più facile.

Scritto da: 2tonidiblu57 alle ore 20:28 | link | commenti | categoria: poesia
Chi Sono
Blogger: 2tonidiblu57
Nome: maryann
Io sono l’anguria spaccata che illividisce, il tamburo a sonagli pulsato dalla mano invisibile del Tempo, la follia errante dei si e dei no, la carne e il pensiero, la dimenticanza e il ricordo, la terra e l’etere. Io sono lo stanco sospiro del dio smarritosi nell’intrico della natura, barlume onirico, a volte realistica tela di vita. Io sono lo spirito verde della natura, il dubbio dell’essenza, il mesto attimo della comprensione umana. Io sono il vento vuoto e ricco, il grido del bambino nel primo mattino, l’uccello sempre in volo e sempre attaccato alla terra. Io sono il blu ubriaco di calore estivo, che ha perso ogni speranza di diventar rosso, il verme che nuota nell’atonìa melmosa di questo mondo che vive e muore. Io sono solamente una donna.

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