Fonte
di memoria e sogno,
matrice d'amore,
terra impastata col latte,
dura fatica il contadino
che ti segna il ventre,
accogli il canto
e la voce che lacera
il buio della notte,
agitatore di vita.
Terra
a te torneremo
restituendo fiato
e colori
tenerezza e canto.
Allora sarà dolce ascoltare.
ci sono canzoni che ti fanno stare meglio quando le ascolti... questa è una di quelle
Ingigantisce i distacchi
questa notte ventosa
candida per neve.
La luna falce di dicembre
illumina lontani
profili di monti
dove
ultimo rifugio
dentro mi balena
il sogno
e il sogno.
L'alba è lenta a venire,
attesa,
invisa
e non so se è male
ritrovarsi
nel buio frastagliato
dell' inverno.
Non c'è più vino nel bicchiere
e il fiasco è vuoto.
Dall'uscio socchiuso
parole irose di vento.
Oh! l'autunno distrugge l'estate
e urla il mare
e crepitano i ceppi sul focolare.
Noi
le lunghe favole del cuore
rimarremo a cantare.
