Nome: maryann
Io sono
l’anguria spaccata che illividisce,
il tamburo a sonagli pulsato dalla mano invisibile del Tempo,
la follia errante dei si e dei no,
la carne e il pensiero,
la dimenticanza e il ricordo,
la terra e l’etere.
Io sono
lo stanco sospiro del dio smarritosi nell’intrico della natura,
barlume onirico,
a volte realistica tela di vita.
Io sono
lo spirito verde della natura,
il dubbio dell’essenza,
il mesto attimo della comprensione umana.
Io sono
il vento vuoto e ricco,
il grido del bambino nel primo mattino,
l’uccello sempre in volo e sempre attaccato alla terra.
Io sono
il blu ubriaco di calore estivo,
che ha perso ogni speranza di diventar rosso,
il verme che nuota nell’atonìa melmosa di questo mondo
che vive e muore.
Io sono
solamente
una donna.